La neve in fondo al mare è un viaggio condiviso nell’attesa, nel dolore e nella speranza. L’azione si svolge interamente in un unico luogo: la sala d’attesa di un ospedale, uno spazio sospeso dove il tempo sembra scorrere più lentamente rispetto al mondo esterno e ogni parola ha un peso differente. In scena quattro adulti, i genitori dei ragazzi ricoverati nel reparto di neuropsichiatria infantile, che diventano i soli testimoni visibili di un dolore che si consuma altrove.
Come nella tragedia antica, l’“osceno”, il dolore indicibile, resta fuori dallo spazio scenico, ma è onnipresente. Attraverso i loro dialoghi, le loro confessioni e i loro silenzi, i genitori ricompongono la storia dei figli: adolescenti che rifiutano il cibo, o si auto-infliggono dolore, che non riescono a sopportare lo straziante compito di crescere. La regia sceglie l’essenzialità dello spazio scenico e la centralità degli interpreti per restituire tutta la potenza di questo testo, che racconta di conforto e solidarietà, ma anche di straziante senso di colpa e impotenza, e paura di non essere all’altezza del difficile ruolo del genitore.
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Dal lunedì al venerdì: 16:30 - 18:30 (esclusi festivi) e un’ora prima della rappresentazione
Martedì e giovedì: 10:30 - 12:30 solo dal 21/09 al 27/10
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