
da un'idea di Matteo Bussola
Biglietti a partire da € 15
Intero € 35
Ridotto senior € 30
Ridotto junior € 15
progetto Compagnia PianoinBilico
drammaturgia Francesco Meola e
Silvia Giulia Mendola
regia Silvia Giulia Mendola
con Giulia D'Imperio, Silvia Giulia Mendola,
Francesco Meola, Fabio Zulli
assistente alla regia Gea Rambelli
costumi e scenografia Mina Marea
coreografie Erica Sani
mix musicale DJ Morgana
sound designer Massimo Leonardi
tecnico Davide Milano
produzione Teatro de Gli Incamminati
in collaborazione con PianoinBilico
illustazione locandina Matteo Bussola e Emilio Pilliu
grafica locandina Yuri Pezzini
si ringrazia EcoTeatro e Teatro del Borgo
90’ senza intervallo
Da un'idea di Matteo Bussola, fumettista, scrittore e conduttore radiofonico, lo spettacolo racconta un nodo del nostro tempo: la fragilità adolescenziale.
L’azione si svolge nel cortile interno di un reparto di neuropsichiatria infantile, un luogo dove il tempo è sospeso. Protagonisti quattro adulti, genitori di ragazzi lì ricoverati, cercano di ingannare l’attesa tra un caffè, un tiro di sigaretta e qualche parola di confronto, a volte di conforto.
Attraverso i loro dialoghi, le loro confessioni e i loro silenzi, questi genitori diventano portatori della storia dei loro figli: adolescenti che rifiutano il cibo, o si auto-infliggono dolore, che vivono l’estenuante fatica di crescere.
Diventare se stessi comporta per un ragazzo una forma di distacco e di ribellione che mette in crisi il legame con chi lo ha messo al mondo. Lo spettacolo racconta una storia toccante, piena di grazia, sul tradimento che implica diventare sé stessi; parla di madri e padri spaesati, che condividono l’intollerabile sensazione di impotenza, di non essere più all’altezza del proprio compito, e quell’istante in cui genitori e figli smettono di riconoscersi, e parlarsi diventa impossibile.
Eppure, in questa fatica condivisa, i quattro genitori - pur essendo diversissimi - imparano a riconoscersi e ad aiutarsi. Tra gesti di inaspettata solidarietà, momenti di ironia o che fanno ritrovare loro perfino la voglia di ballare, intraprendono un percorso che li aiuta a comprendere come, in quel reparto, a tutti gli effetti siano ricoverati sia i figli sia i genitori.
Questa storia ci ricorda che ogni essere umano è un mistero, anche quando siamo noi ad averlo generato.
Dal lunedì al venerdì: 16:30 - 18:30 (esclusi festivi) e un’ora prima della rappresentazione
Martedì e giovedì: 10:30 - 12:30 solo dal 21/09 al 27/10
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