Stagione di musica in abbonamento

Raffaele Pe, La Lira di Orfeo

  • Lunedì, 13 Gennaio 2020 - 21:00

G. Giacomelli, Sinfonia
G. F. Handel, Sinfonia, Va tacito e nascosto
G. Giacomelli, Il cor che sdegnato
C. F. Pollarolo, Sdegnoso turbine
G. F. Handel, Al lampo dell'armi
F. Bianchi, Saprò d'ogn'alma audace, Sinfonia
N. Piccinni, Tergi le belle lagrime
 

Giulio Cesare, Eroe Barocco
Giulio Cesare nell'Opera italiana del Settecento

Premio Abbiati 2019 della Critica discografica.
"Dimenticate Giulio Cesare, il valoroso condottiero. L'opera barocca ne rovescia l'immaginario eroico per accreditare l'uomo, prima del militare. Il suo trasporto amoroso, le sue umanissime incertezze e «fragilità fisiche ed emotive», spiega Raffaele Pe, «la musica barocca fa di Giulio Cesare una figura estremamente moderna» " (V. Cappelli, Corriere della sera, 9.10.18).

Il programma è una raccolta delle più significative arie tratte dalle opere italiane inedite dedicate alla figura di Giulio Cesare. Giacomelli, Bianchi, Piccinni, Pollarolo si presentano come ritrovati riferimenti storici, fondamentali per comprendere il valore della più famosa opera di Händel. Una antologia dei molteplici stili compositivi nell’Italia settecentesca, dalla maturità del canto figurato fino al tramonto dello gusto rococò nel periodo pre-napoleonico.

La voce di Pe abbraccia un vasto repertorio, che spazia dal Recitar Cantando, all’opera settecentesca, fino alla musica contemporanea. Nato a Lodi, ha iniziato alla Cappella Musicale del Duomo di Lodi. Oggi è nel pieno sviluppo di una carriera internazionale, protagonista delle opere barocche nei maggiori teatri e festival.
Fondato nel 2014 da Raffaele Pe, l’ensemble La Lira di Orfeo aspira a realizzare un “rendering” – con le parole di Luciano Berio – dell’essenza originale del repertorio antico, accordando tecniche passate con una sensibilità contemporanea. Dal 2015 l'ensemble ha dato vita a una residenza artistica permanente a Lodi con il sostegno della Fondazione Maria Cosway.

"Talento notevole e ormai riconosciuto [...]Il timbro è molto bello, il gusto e la musicalità notevolissimi, la fantasia idem, l’uso del registro di petto giudizioso [...] il virtuosismo mai fine a sé stesso, [...] l’accompagnamento della Lira di Orfeo irreprensibile." (A. Mattioli, La Stampa, 13.10.2018)

 “Ha la voce di baritono…su questa però innesca il registro di testa e la meraviglia che ne diviene è che l’estensione si amplia fino a raggiungere quella di un mezzosoprano con una forza inedita: Raffaele Pe è l’ultima evoluzione del controtenore oggi” (N. Sguben, La Repubblica)